La Giunta regionale, ha approvato l'aggiornamento dei criteri per l'accesso agli aiuti a carattere sociale destinati ai residenti che viaggiano in aereo da e per la Sardegna. La delibera rafforza in maniera significativa una misura già estesa a tutti i residenti e punta a rendere ancora più conveniente l'utilizzo dei collegamenti aerei operati in libero mercato.
Le nuove linee guida introducono tre importanti novità. La soglia minima di spesa ammissibile per ottenere il rimborso viene ridotta da 100 a 80 euro per singola tratta, ampliando così la platea dei biglietti rimborsabili. Contestualmente aumenta la percentuale di rimborso, che passa dal 25% al 40% del prezzo del biglietto, mentre il tetto massimo del contributo annuale per ciascun beneficiario viene fissato a 1.500 euro.
Le nuove disposizioni sono entrate in vigore per i voli effettuati dal 1° luglio 2026 e riguarderanno tutti i collegamenti aerei da e per la Sardegna operati in regime di libero mercato. Restano escluse le rotte soggette alla continuità territoriale. La misura viene inoltre estesa ai collegamenti con scalo intermedio, purché la permanenza nello scalo non superi le 24 ore.
L'intervento rappresenta un ulteriore potenziamento di uno strumento introdotto grazie al fondo istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e finanziato dallo Stato per favorire la mobilità dei residenti delle isole maggiori. Dopo una prima fase riservata ai giovani fino ai 26 anni e agli over 65, la misura è stata estesa a tutti i residenti.
I rimborsi continueranno a essere gestiti dai Comuni attraverso la piattaforma regionale SardegnaTrasporti, che sarà adeguata alle nuove disposizioni. Le risorse saranno trasferite agli enti locali con un sistema articolato in acconti e saldo finale, così da assicurare continuità nell'erogazione dei contributi ai cittadini.